giovedì, 11 ottobre 2007

Convivendo

Io non sono sempre stato così diffidente nei confronti dei miei simili.
E sono piuttosto convinto che la gente non nasca diffidente. Diffidenti si diventa.
Sono le esperienze a rendere l'animale sociale uomo quel groviglio di misantropia e disillusione che trova il suo compimento e la sua stabilizzazione con la fine di ogni prurito idealistico che di solito coincide con il termine della giovinezza.

Ma non è sempre così.

Certe persone raggiungono questo stato di antipatia totale per i propri simili prima.
E la convivenza con altri sconosciuti nel periodo dell'istruzione universitaria può fare da catalizzatore a tutto questo, velocizzando le reazioni e facendo raggiungere all'animale di cui si parlava prima livelli di saturazione testicolare, se così vogliamo educatamente chiamarla, tali da fargli pensare di essere l'unico essere umano che riesce a tollerare.

Primo anno di Università. A Trieste. Diciannove anni - quasi venti.

Ero tutto entusiasmo, voglia di indipendenza, di nuove esperienze e di nuove amicizie.
Così trovavo casa in un quartiere operaio fuori dal centro. Immaginavo una vita da bohemien universitario, ma l'esperienza avrebbe virato verso aspetti da incubo immane dopo qualche giorno.
L'appartamento era stato ricavato dividendo in due un altro appartamento. Per arrivare alla mia entrata dovevo passare dentro la casa delle altre due inquiline, una era la classica spagnola in Erasmus convinta di saper parlare italiano quando aggiungeva vocali a caso alla fine di ogni parola, l'altra era un'insipida fashion victim della borghesia pordenonese medio-alta incapace di distinguere lo zucchero dalle droghe di cui si faceva sicuramente. In due raggiungevano lo stesso quoziente intellettivo di una cavia da laboratorio.

Ma ritenevo la cosa simpatica, spendibile come aneddoto divertente in momenti di vuoto silenzio con gli amici.

Il dramma, invece, viveva con me, a un corridoio di distanza dalla mia piccola cameretta dal parquet scricchiolante e sbilenco. Il dramma era femmina, si chiamava Margherita, veneta, con una storia familiare delirante: madre bisessuale con particolare predilezione per la carne giovane, padre imbecille di estrazione sociale medio-alta e morale medio-bassissima e una nonna malata a cui badare.
Margherita aveva un passato da punk pubescente e da neo-hippy post-adolescente, amicizie sbagliatissime e vacanze all'addiaccio passate nel sud della Spagna. Margherita, inoltre, era convinta di parlare spagnolo aggiungendo consonanti a caso alla fine di ogni parola. E questo favoriva la comunicazione, ma ancora di più il fraintendimento con la spagnola della porta accanto.
Tutto questo contribuiva a sviluppare un'aura eccitante da spirito libero sopra Margherita semplicemente irresistibile.

Passavano pochi giorni e l'irresistibile Margherita cominciava ad annoiare con le sue storie incredibili e il perenne fumo cannabinoide intorno a lei, ma ancora di più si cominciava a manifestare un'incontrollabile maleducazione, quasi animalesca. Faceva quello che voleva, quando voleva, come voleva.
E da lì alla smaterializzazione dell'aura affascinante e la sostituzione con una più consona aura da stronza egoisticamente psichedelica il passo fu brevissimo.

In tempo record Margherita si proclamava unilateralmente la regina dell'appartamento e invitava in casa chiunque. Chiunque.
E la galleria di personaggi improbabili arrivati in casa contribuì in maniera non indifferente alla mia progressiva crescita del sentimento diffidente nei confronti del genere umano.

Ospite numero uno: un'insopportabile studente di medicina. Disabile e acida. Anni di handicap e conseguenti prese in giro l'avevano resa antipatica e acida come mille anni di nubilato.
Margherita l'aveva incontrata sull'autobus e così l'aveva raccolta e portata a casa nostra. Ci sarebbe rimasta un giorno e una notte.

gianl: Ciao! Come va?
ospite #1: E' inutile che mi guardi così, sono handicappata, occhei? Adesso puoi anche girarti...
gianl: Ma...ma...

Ospite numero due: uno sconosciuto di origini arabe. Parlava bene l'italiano come io parlavo l'arabo. Non mangiava mai, non ne capivo il perché e gli offrivo sempre qualcosa quando pranzavo o cenavo. Margherita l'aveva incontrato in giro per Trieste, si era fatta dare un passaggio con il suo scooter fino a casa e l'aveva invitato a entrare. Ci sarebbe rimasto due giorni.

ospite #2: Potresti dire al tuo amico che mangiarmi davanti tutto il giorno davanti non è giusto, visto che siamo in pieno Ramadan...
margherita: Si hai ragione...ma non tutti rispettano la gente della tua religione...
gianl: Ma...ma...

Ospite numero tre: Valeriano. Un anonimo 27enne quasi compaesano di Margherita, convinto di essere ancora adolescente e non del tutto conscio della fine del '68, del Crollo del Muro di Berlino e la conseguente morte delle ideologie. Ogni soffio d'aria fungeva da pretesto per un dibattito ideologico.

ospite #3: Perché Marx diceva...
gianl: ...cazzate
ospite #3: Morissero tutti i fascisti come te...
gianl: Ma...ma...

A quel punto si rese necessario un intervento diretto chiedendo a Margherita di ricordare che quel mini-appartamento non era un porto franco per clandestini moderni e dissidenti politici fastidiosi e maleducati. Inefficace. Così arriviamo all'...

Ospite numero quattro: Un parrucchiere quarantenne amico di vecchia data di Margherita, che era diventato recentemente Maddalena, una donna maldestramente abbozzata con la voce baritonale in fuga da un fidanzato malavitoso. Sarebbe rimasta nell'appartamento a lungo. Ma dopo quindici giorni:

gianl: Però dovresti cominciare a pagare l'affitto se hai intenzione di fermarti per un mese...
ospite #4: Il mondo è pieno di omofobi che odiano la diversità e tu mi sembri un esempio calzante...
gianl: Ma...ma...

Ospite numero cinque: Un giovane messicano con il sogno di girare l'Europa in autostop. Era arrivato in Italia un anno prima, e in Italia era rimasto. Incontrato da Margherita in occasione di un cineforum in salsa latino-americana e subito affascinato dal suo modo di parlare lo spagnolo in maniera maccheronica, sarebbe rimasto in casa tre giorni.

gianl: Perché Sancho Panza non mi parla?
Margherita: Perché crede tu sia gay.
gianl: Ma...ma...
Margherita: Dice che in Messico solo i gay si mettono la sciarpa come la metti tu...

Ospiti dal numero sei a un numero imprecisato tendente al più infinito: Una cricca di compagni di facoltà fermamente ancorati al pensiero marxista, fruitori di canapa indiana in proporzioni inimmaginabili e, soprattutto, di film di denuncia orribili di registi di sinistra. In bianco e nero, o muti, o con i sottotitoli, ma che in comune avevano tutti il fatto di non finire mai bene. Profeti di un mondo migliore, libero dal capitale e dal conflitto di classe. Espressione perfetta di coloro capaci di cambiare il mondo. A parole.

Gli scontri dialettici con tutti questi ospiti, le incomprensioni, l'estremo narcisismo di ognuno di loro mi ridusse a una larva senziente. In poco tempo ero diventato egoista, fascista, berlusconiano, intollerante, omofobo...

Così dopo l'ennesima visione di un noiosissimo film, il seguente dibattito monotematico, la canna che non girava mai dalla mia parte mi arresi. Il giorno dopo, di prima mattina, presi il treno e me ne tornai a casa.

Non sarei mai più tornato in quell'appartamento se non per raccogliere i miei quattro averi e, soprattutto, per lasciare lì la mia fiducia e la mia disponibilità nei confronti del prossimo.

postato da gianl alle ore 15:56 | Permalink | commenti (45) / commenti (45) (pop-up)
categoria: personal, pensieri tanto profondi


Commenti
#1   11 Ottobre 2007 - 16:06
 
Che esperienza tremenda.
Ringrazio Dio di non aver mai dovuto condividere la casa con nessuno, a parte i miei genitori, i miei gatti, e occasionalmente i miei nonni e mia cugina, e lo dico sul serio!!!
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#2   11 Ottobre 2007 - 16:39
 
Gioia come ti capisco, mi hai fatto tornare alla mente tante cose, non inizierò a parlare delle mie 9 case universitarie, 9, con relativi inquilini di ogni razza e nazionalità o si muore..però..però..
io ho abbandonato la fiducia poi l'ho ritrovata ed ora mi aggiro con una verginità sociale inconsueta, pericolosissima ma allegra..
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#3   11 Ottobre 2007 - 16:42
 
Hai un modo di raccontare le cose che è a dir poco avvincente. Non capisco però perchè in mezzo a tutta quella confusione tu non sia riuscito a emergere, a importi. Voglio dire, anche a me è capitato, e tuttora capita di ritrovarmi in ambienti zeppi di vegetali dal quoziente intelettivo azzerato, oppure pieni di oscene scemenze in mente, ma questo non mi ferma dal credere che persone di un livello qualitativo superiore esistano. Io ne ho incontrate, poche, è vero, ma ci sono. Perchè tu solo contro tutti?Non ti porrò la classica domanda:forse era colpa tua che non sei riuscito a integrarti? Perchè a me l'hanno posta, e ho risposto: in questo caso non si tratta di integrazione, ma di DEGRADAZIONE!
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#4   11 Ottobre 2007 - 16:47
 
è anche per questo che io ho già deciso che rimarrò a casa con mamma.
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#5   11 Ottobre 2007 - 16:57
 
a me già stressa fin troppo andare a lezione e incontrare gente sconosciuta che attacca pezza..e fare la faccia più stronza e acida possibile a volte non basta purtroppo..
LucyCacca
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#6   11 Ottobre 2007 - 17:01
 
Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare...ho vissuto un periodo in un centro sociale, visto la realtà ribaltarsi più volte insieme agli ideali dei coinquilini (e agli inquilini stessi), l'aria diventare sempre più rarefatta, i cani aumentare in maniera esponenziale. E le galline in centro Milano (nel senso del pollame). E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. (D)
utente anonimo

#7   11 Ottobre 2007 - 17:10
 
scratty: Qualche volta le convivenze arricchiscono...ma perché rischiare, dico io...

Bouche: No racconta, racconta! Dici che la verginità sociale si può recuperare?

bellix: Per un po' mi sono sentito "sbagliato" io...e tutto questo mi ha castrato terribilmente. E' stata un'esperienza infernale...

madcap: Saggissima...evviva la sociopatia! ;)

Lucy(io cacca non ce lo metto, occhei?): Nemmeno le mie facce stronze bastano...ci vorrebbe un corso!

(D): Splendida citazione, ma pessima esperienza... [Il tuo commento mi piace...lo schiaffo in succursale!]
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#8   11 Ottobre 2007 - 17:30
 
cmq ti ringrazio; ora ho in testa la canzone di biagio antonacci..
io ti voglio vivereeee convivendo-convivendooo
maledetto gianl..
LucySpray (che presto si farà ricoverare per pluri sdoppiamento della personalità)
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#9   11 Ottobre 2007 - 17:38
 
Dai, però mi hai regalato un momento di allegria: pensare alla stessa persona che viene presa per gay e per omofoba...

:D

Ammiro comunque la tua forza di volontà e la tua bontà d'animo: io probabilmente l'avrei soffocata mentre dormiva...
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#10   11 Ottobre 2007 - 17:39
 
ahhh ma allora nn criticavi la presenza di canapa indiana nella tua residenza....
era solo xke nn giravano mai dalla tua parte!! ahahahaha!!
cmq tristissima esperienza...
io mi sn divertita un sacco a catania!!
anke se la casa era un freezer in inverno...

Serenissima
utente anonimo

#11   11 Ottobre 2007 - 17:45
 
ecco...sono ufficialmente terrorizzato: lunedì si trasferiscono i miei tre nuovi coinquilini!
E, se non ricordo male, credo che la ragazza si chiami proprio Margherita!
onnòòòòòò!!!!!!!!!
...
(Spero di avere l'helzeimer e di ricordare male!!!!)
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#12   11 Ottobre 2007 - 17:48
 
Stiamo cercando un coinquilino, per caso t'interessa? :P

Sì ineffetti anch'io avrei trovato il modo di uccidere quella Margherita, miii che nervi
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#13   11 Ottobre 2007 - 17:49
 
Ma insomma.... non ci hai detto la cosa più importante... Tu e Margherita......?
Tanto per smentire epiteti che ti sono stati attribuiti...
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#14   11 Ottobre 2007 - 17:49
 
Come la metti la sciarpa? E poi soprattutto come si fa a chiamare uno Valeriano?
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#15   11 Ottobre 2007 - 18:40
 
non posso aggiungere molto. Se non che le convivenze sono terribili. Ne ho avute a decine. La galleria degli orrori...
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#16   11 Ottobre 2007 - 19:51
 
I miei coinquilini sembrano gente normale. Che mi devo preoccupare?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lariflessiva

#17   11 Ottobre 2007 - 19:57
 
E io cosa dovrei dire che condivido l'appartamento con una tizia che crede di essere la mia migliore amica e invece io la detesto??
Non faccio nulla per nasconderle la mia avversione ma lei non capisce, mi vuole tanto bene!Aiutooo!
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#18   11 Ottobre 2007 - 20:12
 
Che carrellata esilarante.. :D So che per te non sarà stato così divertente ma.. ma... ;-)
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#19   11 Ottobre 2007 - 21:54
 
più divertente leggerlo che viverlo, poco ma sicuro... Ad ogni modo certe cose ti cambiano anche se poco... E soprattutto formano il carattere. Non so come mai leggendo mi sembrava di leggere un articolo sull'ottava edizione del GF...
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#20   11 Ottobre 2007 - 22:01
 
il mio primo e anche unico giorno di convivenza ricordo che fui accolta con una smorfia dal ragazzo dell'appartamento, troppo indaffarato a sbaciucchiare la fidanzata portata abusivamente nell'appartamento....l'altra inquilina invece mi chiese subito se avevo dei soldi da prestarle....eccooo
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#21   11 Ottobre 2007 - 22:11
 
Urca, non hai mica avuto tanta fortuna.. Anzi sei stato proprio sfortunato.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente duhangst

#22   11 Ottobre 2007 - 23:24
 
Povero Gianl...che esperienza. Ma ti capisco benissimo, anche io ho dovuto sopportare convivenze decisamente poco simpatiche, specialmente con gente che considerava il lavarsi come per me andare a giocare a canasta con le amiche..ah, è proprio vero, la diffidenza la si fa sulle proprie esperienze.
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#23   12 Ottobre 2007 - 09:39
 
dillo che te rode perchè margherita la dava a tutti meno che a te...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ameliando

#24   12 Ottobre 2007 - 10:50
 
ne ho fatte parecchie di convivenze, penso che scazzarsi con gli altri, ti insegni comunque la tolleranza (per la serie: ció che non uccide...)
Certo che questi fenomeni di cui racconti... :-)
Ma almeno ti sei preso la soddisfazione di lanciare un bel Va a Cagare o simili primi di andartene?
Bella scrittura comunque.
Ciao da LA GURESSA
utente anonimo

#25   12 Ottobre 2007 - 14:06
 
uauauuaua! ho fatto bene a rimanera a casa dei miei e a farmi 40 km avanti e indietro tutti i giorni!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuy

#26   12 Ottobre 2007 - 15:04
 
e meno male che io ho l'università "sottocasa"!
la mia idea di "spazio vitale" è abbastanza ampia, non riuscirei mai a vivere sotto lo stesso tetto con degli sconosciuti... (è un limite, lo so, ma sono fatta così)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ccrrii

#27   12 Ottobre 2007 - 15:13
 
onoratissima fui
(D)
utente anonimo

#28   12 Ottobre 2007 - 15:17
 
Dopo aver letto questo non credo che l'anno prossimo troverò il coraggio di andare a cercare casa.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Marla05

#29   12 Ottobre 2007 - 15:54
 
L'ideale sarebbe condividere l'appartamento con amisci veri e vivere tipo Friends...
:)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vanillaaa

#30   12 Ottobre 2007 - 20:31
 
fortuna che sono scappata da bologna verso una comoda vita da studente in sede
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lemoncandy

#31   12 Ottobre 2007 - 20:37
 
Che scenario terrificante!! Per fortuna ho la facoltà a 10 minuti da casa...e dopo questi racconti dubito che andrò mai a convivere!! Anche se in effetti sarebbero gli altri ad avere problemi con un demone come coinquilino...uhm... XD
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ammit

#32   12 Ottobre 2007 - 22:11
 
quanto culo ho avuto ad andare a vivere con la mia mmigliore amica in parte a un ragazzo bellissimo?!mi sa tantoooo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kiara87

#33   12 Ottobre 2007 - 22:20
 
esilarante!

spero almeno che lo scriverne sia stati un po' catartico..

ma resta la domanda di fondo: come porti la sciarpa?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Eccardo

#34   13 Ottobre 2007 - 10:08
 
Wow, prima o poi racconterò anch'io in un post dei miei coinquilini nel vecchio appartamenti. Posso solo dire che ho avuto: 2 testimoni di Geova, 1 leghista, 1 satanista, 2 pseudo-punk che si strafogavano di birra e wurstel e basta e 1 coglione totale.

Ghebuz
utente anonimo

#35   13 Ottobre 2007 - 20:18
 
Meglio andare a vivere da soli!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fran85

#36   14 Ottobre 2007 - 12:22
 
Morale: non parlate con nessuno a meno che non abbiate un suo reperto psichiatrico sotto gli occhi...Vabbè che dopo le prima io avrei rinunciato a instaurare dei dialoghi, però...Te la sei un po' cercata...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nonsonodante

#37   14 Ottobre 2007 - 12:32
 
Questo blog è magnifico, perchè non me n'ero mai accorto? forse perchè passo il tempo a scrivere "questo blog è magnifico" un po' ovunque.
Comunque, io sono al primo anno di università e lunedì andrò a vivere in un appartamento con altri quattro semi-sconosciuti. Il mio unico vantaggio è quello di essere già un misantropo convinto.
utente anonimo

#38   14 Ottobre 2007 - 13:20
 
@Gianl: hai ragione.
E aveva ragione anche Hugh Grant quando in About a boy diceva:
"Ogni uomo è un'isola. Io sono un'isola del cazzo, e sono quella cazzo d'Ibiza!!!"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente scratty

#39   14 Ottobre 2007 - 15:41
 
LucySpray: Hai beccato il fine ultimo di questo post...ricordare a tutti che Biagio Antonacci è ancora in mezzo a noi...

bez : C'ho provato....ma non è morta...l'erba cattiva non muore mai!

Serenissima: Freddo a Catania!? Non ci credo! A dire la verità non ho mai fumato così tanto come in quei mesi...

FabulousFab: Beh, dai...Margherita era un nome di fantasia. Ma ti auguro comunque tanta tanta fortuna...

LaGiuditta: Vengo io in appartamento...saprò rendermi insopportabile in pochi secondi!

gwen: Ahah...Margherita aveva anche l'abitudine di entrarmi nel letto durante la notte...e così contrassi le mie prime 52 malattie veneree...

signorponza: Anche Valeriano è un nome di fantasia, ma il nome vero ti assicuro che è molto più improbabile! La sciarpa la metto annodandola come tutti...credo...

Alicesue: Credo non esista esperienza più ambivalente della convivenza con degli sconosciuti...può essere magnifico come infernale...

lariflessiva: Quelli che sembrano normali alla fine sono sempre i peggiori! Be careful!

viola: un po' di veleno per i ratti nella sua minestrina manifesterà palesemente tutto il tuo sentimento per lei...

Aquilegia: Ma...ma...

Samu: Il GF sarebbe stato meno traumatico e mi avrebbe fatto guadagnare molti più soldi, te l'assicuro!

0pincapallina0: Cioè sei scappata subito?!

duhangst: La cattiva sorte mi insegue sempre

OBY: Ahah...nemmeno Margherita si lavava molto a dire il vero...sai questi punk!

Amelia: Macché...la dava a tutti tutti...

GURESSA: Benvenuta! No non ho mai detto nulla...sono stato troppo remissivo, mi sa...

giuy: Bella esperienza quella del pendolare...con la gente variegata che ti trovi in treno!

ccrrii: Io pensavo di essere uno socievole invece...

Marla: Mannò...vedrai che a te andrà tutto benissimo!

vanilla: Che non è per niente irreale, eh...

lemoncandy: A Bologna io ci sarei rimasto a priori, però...anche nel caso di due Margherite in casa!

Ammit: Invece scommetto che sei un'adorabile demonietto...

kiara: Addirittura il ragazzo bellissimo vicino di casa?! Vedrai che c'è sicuramente qualcosa sotto...

Eccardo: Io credo di portarla un po' come tutti onestamente...annodata...voi come la portate!?

Ghebuz: Allora aspetto il racconto...verrò a controllare, eh!

Fran: E' che per quest'opzione bisogna avere un po' di soldini...

Nonsonodante: Ma come me la sono cercata?! Io volevo solo essere un animale sociale....

#37: Anche tu sei magnifico...chiunque tu sia! ;) Buona fortuna, comunque. Non ti auguro coinquilini potenzialmente pericoli...

scratty: Il film non l'ho visto, ma la citazione è splendida....
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#40   14 Ottobre 2007 - 16:49
 
Guardalo, morirai dal ridere!!
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#41   14 Ottobre 2007 - 17:20
 
C'è un'altra possibilità: la pazza di turno potrei essere io...
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#42   14 Ottobre 2007 - 19:25
 
nel dubbio, non la porto
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#43   14 Ottobre 2007 - 21:09
 
adoro questo blog
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sphee

#44   17 Ottobre 2007 - 17:02
 
beh questa volta non ti è andata bene...gira la ruota!

ne ho visti anch'io tipi di questo genere...che ti propinano la loro verità assoluto ad ogni parola, che cercano per forza di catalogarti solo perchè loro lo sono, del tipo: io sono comunista perchè sono per il popolo, per la libertà e per l'uguaglianza...e anche perchè ho il culo parato da mio padre e posso permettermelo. ma soprattutto di gente che non passa mai la canna nel verso giusto, cioè il tuo!

Max
utente anonimo

#45   17 Ottobre 2007 - 23:31
 
Ma...ma...ma...
mi hai fatto ridere troppo! ^^
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Commenti

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Utente: gianl
Cercavate il meglio sulla piazza? Male, vi siete fragorosamente incagliati nel mediocre. Può essere piacevole se ci si adatta. Quindi mettetevi comodi e accontentatevi. Oppure defilatevi velocemente, farò finta di non avervi visto.

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